Schifani ha ragione

Ieri Schifani ha detto una cosa sensata, probabilmente la prima da quando ha acquisito il dono della parola: “… d’altronde siamo in guerra, questo tipo di incidenti possono capitare. Il fuoco amico è purtroppo un problema comune a tutte le guerre”.
Si riferiva, ovviamente, all’uccisione del dirigente del Sismi da parte delle truppe americane.
Quello che non mi spiego, però, è il motivo per il quale in Parlamento si decida di partecipare a missioni di pace, di intervenire una volta terminati i conflitti, mentre di fatto ancora stiamo partecipando ad una guerra.
Ieri in Iraq c’erano pace e democrazia, oggi di nuovo guerra. Le parole cambiano a seconda delle convenienze.

C’è forse il 3 x 2 delle cazzate? Siamo in periodo di saldi e nessuno mi ha avvertito?

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